Come automatizzare con Make (ex Integromat)
Make tutorial italiano: cos'è Make, come funzionano scenari, moduli e router, un esempio pratico passo-passo e quando conviene rispetto a Zapier o n8n.
Se vuoi automatizzare processi senza scrivere codice ma con più controllo visivo rispetto a Zapier, Make (l'ex Integromat) è probabilmente il tool che fa per te. La sua interfaccia a "bolle" colorate è potente, ma all'inizio può confondere. In questo articolo ti spiego, in pratica e in italiano, cos'è Make, come funzionano scenari e moduli, e costruiamo insieme una prima automazione passo-passo.
Cos'è Make in parole semplici
Make è una piattaforma di automazione no-code che ti permette di collegare visivamente app e servizi diversi attraverso "scenari", cioè sequenze di moduli che spostano e trasformano dati in modo automatico. Prima si chiamava Integromat e mantiene la stessa filosofia: massima flessibilità con un editor grafico.
Rispetto ad altri tool, Make eccelle nella gestione di dati complessi, cicli e logiche condizionali. Se vuoi un confronto completo, leggi Zapier vs Make vs n8n e la panoramica sui migliori tool di automazione 2026.
I concetti chiave: scenario, modulo e router
Per usare Make devi padroneggiare tre elementi:
- Scenario: l'automazione completa, cioè l'intera sequenza che parte da un trigger e arriva a un risultato.
- Modulo: ogni singola "bolla" dello scenario. Può essere un trigger (l'evento che avvia tutto) o un'azione (creare una riga, inviare un messaggio).
- Router: un modulo speciale che divide il flusso in più rami, per gestire casi diversi (es. "se l'ordine è sopra 100€ fai questo, altrimenti quello").
Il bello di Make è che vedi i dati scorrere da un modulo all'altro come palline lungo i tubi: questo rende il debug molto intuitivo.
Cloud e prezzi: come iniziare
Make è interamente cloud, non serve installare nulla. Ti registri sul sito e parti subito.
- Piano Free: include 1.000 operazioni al mese, perfetto per imparare e per piccoli flussi.
- Piani a pagamento: partono da pochi euro al mese e aumentano operazioni e frequenza di esecuzione.
A differenza di Zapier, che conta i "task", Make conta le "operazioni" (ogni azione di ogni modulo), quindi conviene ottimizzare gli scenari per non sprecarle.
Esempio pratico: salvare gli allegati delle email su Google Drive
Costruiamo uno scenario reale, passo-passo:
- Crea un nuovo scenario e cerca il modulo Gmail (o Email). Scegli il trigger "Watch emails".
- Configura il trigger: collega il tuo account e imposta il filtro, ad esempio solo le email con allegato in una certa cartella.
- Aggiungi un router se vuoi gestire più tipi di file. Per iniziare, saltalo.
- Aggiungi il modulo Google Drive con l'azione "Upload a file". Collega il tuo account Drive.
- Mappa i dati: trascina l'allegato dell'email nel campo "file" del modulo Drive, e scegli la cartella di destinazione.
- Testa lo scenario con il pulsante "Run once": Make eseguirà il flusso una volta e vedrai i dati scorrere.
- Attiva lo scenario e imposta ogni quanto deve girare (es. ogni 15 minuti).
Hai appena creato la tua prima automazione: ogni allegato finirà ordinato su Drive senza che tu muova un dito.
Funzioni avanzate che fanno la differenza
Quando prendi confidenza, Make offre strumenti che lo rendono molto più potente di tanti concorrenti:
- Iteratori e aggregatori: per ciclare su liste di elementi e poi ricomporle.
- Filtri: condizioni tra un modulo e l'altro per far passare solo certi dati.
- Funzioni: formule per trasformare testo, date e numeri al volo.
- Errori gestiti: puoi definire cosa fare quando un modulo fallisce.
Make per chi è adatto
Make è ideale se:
- vuoi automazioni più complesse di quelle che gestisce Zapier;
- preferisci vedere il flusso dei dati visivamente;
- gestisci molti dati strutturati o liste.
È meno adatto se cerchi la semplicità assoluta del "uno scatta, uno fa": in quel caso Zapier resta più immediato. Se invece sei una persona tecnica e vuoi self-hosting e costi bassissimi, valuta n8n con la nostra guida a n8n.
In sintesi
Make è uno dei tool no-code più potenti per automatizzare il lavoro: scenari, moduli e router ti danno controllo totale con un'interfaccia visiva. Parti dal piano gratuito, costruisci uno scenario semplice e cresci da lì. Se vuoi capire le basi prima, leggi cos'è l'automazione e come iniziare.
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