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Come collegare un dominio al tuo sito

Come collegare un dominio a un sito passo passo: come funzionano i record DNS, la differenza tra record A e CNAME, i tempi di propagazione e gli errori da evitare.

Edoardo Midali

Edoardo Midali

Developer · Content Creator

3 min di lettura

Hai comprato un dominio e pubblicato un sito, ma come fai a collegarli, così che digitando tuonome.it si apra il tuo sito? Questo passaggio confonde molti principianti, ma una volta capita la logica è semplice. In questo articolo ti spiego come collegare un dominio a un sito, passo per passo.

Cosa significa "collegare un dominio"

Collegare un dominio a un sito significa configurare i DNS in modo che, quando qualcuno digita il tuo dominio, venga indirizzato al server dove vive il tuo sito. In pratica, fai puntare l'indirizzo (il dominio) al posto giusto (l'hosting o la piattaforma di deploy).

È come dire all'ufficio postale: "le lettere indirizzate a questo nome, consegnale a questo edificio".

I due elementi: dominio e hosting

Per collegare, devi avere accesso a due pannelli:

  1. Il pannello del dominio: dove l'hai registrato (il registrar), in cui modifichi i record DNS.
  2. La piattaforma del sito: hosting o servizio di deploy, che ti dice dove far puntare il dominio.

Il collegamento avviene modificando i record DNS nel pannello del dominio, seguendo le indicazioni della piattaforma del sito.

I record DNS che servono

Per collegare un dominio, lavori principalmente con due tipi di record DNS:

RecordQuando si usa
Record AFa puntare il dominio a un indirizzo IP
Record CNAMEFa puntare il dominio a un altro dominio/host

In pratica:

  • Se la piattaforma ti dà un indirizzo IP, usi un record A.
  • Se ti dà un nome host (es. cname.piattaforma.com), usi un record CNAME.

Le piattaforme moderne ti dicono esattamente quale record creare e con quali valori: basta seguire le loro istruzioni.

I passaggi pratici

  1. Nella piattaforma del sito, vai nelle impostazioni del dominio e aggiungi il tuo dominio: ti darà i valori DNS da usare.
  2. Nel pannello del dominio, vai nella gestione DNS.
  3. Crea o modifica i record (A o CNAME) con i valori forniti dalla piattaforma.
  4. Salva e attendi la propagazione.
  5. Verifica che il dominio apra il sito (e che l'HTTPS si attivi).

I tempi di propagazione

Un punto che genera ansia nei principianti: dopo aver modificato i DNS, il cambiamento non è immediato. Serve tempo perché si diffonda nei server di tutto il mondo: è la propagazione DNS, che può richiedere da pochi minuti a 24-48 ore.

Non spaventarti se subito dopo il sito non si apre dal dominio: spesso è solo questione di attendere. Se dopo 48 ore ancora non funziona, allora c'è probabilmente un errore di configurazione.

Gli errori comuni

  • Record sbagliati: valori DNS digitati male o tipo di record errato.
  • Aspettarsi risultati immediati: dimenticare la propagazione e pensare ci sia un errore.
  • Configurazione mista: vecchi record che vanno in conflitto con i nuovi.
  • www sì/no: dimenticare di configurare sia la versione con www sia quella senza.
  • HTTPS: non attendere che il certificato SSL venga emesso (spesso automatico, ma richiede qualche minuto).

In sintesi

Collegare un dominio a un sito significa configurare i record DNS perché il dominio punti al server dove vive il sito. Si usano i record A (verso un IP) o CNAME (verso un host), con i valori forniti dalla piattaforma del sito. Dopo la modifica, serve attendere la propagazione DNS (da minuti a 48 ore). Gli errori più comuni sono record sbagliati e l'aspettarsi risultati immediati. Le piattaforme moderne forniscono istruzioni precise che rendono il processo accessibile.

Per approfondire, vedi cos'è il DNS e come comprare un dominio. Per supporto nel setup, vedi i miei servizi.