Cos'è il cloud computing
Cos'è il cloud computing spiegato semplice: come funziona, i modelli di servizio (IaaS, PaaS, SaaS), vantaggi e svantaggi, i principali provider e perché ha cambiato l'IT.
Il cloud è ovunque: ci salviamo le foto, ci girano le app che usiamo, ci lavorano le aziende. Ma cosa significa davvero "cloud computing", al di là della parola di moda? In questo articolo te lo spiego in modo semplice, senza il marketing, partendo dai concetti base fino ai modelli di servizio.
Cos'è il cloud computing in parole semplici
Il cloud computing è l'erogazione di risorse informatiche — server, archiviazione, database, software — tramite internet, pagando solo per ciò che si usa, invece di possedere e gestire fisicamente l'hardware.
In pratica, anziché comprare e mantenere i tuoi server in un ufficio, "affitti" potenza di calcolo e spazio da un provider, che li mette a disposizione via rete. Da qui il nome "cloud" (nuvola): le risorse sono da qualche parte, accessibili da ovunque, senza che tu debba sapere o gestire dove.
Perché il cloud ha cambiato tutto
Prima del cloud, avviare un servizio digitale significava comprare server, configurarli, mantenerli e prevedere in anticipo quanta potenza serviva. Costoso, lento e rischioso.
Con il cloud:
- Parti subito, senza acquistare hardware.
- Paghi a consumo, scalando su e giù secondo il bisogno.
- Scali in pochi minuti quando il traffico cresce.
- Deleghi la manutenzione al provider.
Questo ha abbassato enormemente la barriera d'ingresso: oggi una persona sola può lanciare un servizio che regge milioni di utenti, cosa impensabile vent'anni fa.
I modelli di servizio: IaaS, PaaS, SaaS
Il cloud si offre a diversi "livelli" di astrazione. I tre modelli classici:
| Modello | Cosa fornisce | Esempio | Analogia (pizza) |
|---|---|---|---|
| IaaS | Infrastruttura grezza (server, storage, rete) | Macchine virtuali in cloud | Ti danno il forno, cucini tu |
| PaaS | Piattaforma per sviluppare e distribuire app | Piattaforme di deploy | Ti danno cucina e forno pronti |
| SaaS | Software pronto all'uso via web | App come Gmail, Dropbox | Ti portano la pizza già pronta |
- IaaS (Infrastructure as a Service): massimo controllo, gestisci tu il sistema operativo e tutto sopra.
- PaaS (Platform as a Service): ti concentri sul codice, il resto lo gestisce la piattaforma. Si lega bene a serverless.
- SaaS (Software as a Service): usi il software e basta, senza pensare a nulla di tecnico.
I principali provider cloud
Il mercato è dominato da tre grandi attori:
- AWS (Amazon Web Services): il più grande e completo.
- Microsoft Azure: fortissimo nel mondo enterprise.
- Google Cloud (GCP): apprezzato per dati e AI.
Conoscere almeno uno di questi è una competenza molto richiesta, soprattutto per i ruoli DevOps.
I vantaggi del cloud
- Nessun investimento iniziale in hardware.
- Scalabilità rapida e flessibile.
- Pagamento a consumo: paghi ciò che usi.
- Accessibilità globale da ovunque.
- Affidabilità e backup gestiti dal provider.
Gli svantaggi da considerare
- Costi che possono crescere se non monitorati con attenzione.
- Dipendenza dal provider (vendor lock-in).
- Necessità di connessione a internet.
- Aspetti di sicurezza e privacy da gestire con cura. Vedi GDPR per sviluppatori.
In sintesi
Il cloud computing è l'erogazione di risorse informatiche via internet, pagando solo per ciò che si usa, senza possedere l'hardware. Si articola in modelli (IaaS, PaaS, SaaS) con diversi livelli di controllo e semplicità, ed è offerto da grandi provider come AWS, Azure e Google Cloud. Ha abbattuto le barriere d'ingresso al digitale, permettendo a chiunque di costruire servizi scalabili.
Per approfondire i concetti collegati, vedi cos'è l'hosting web e cosa sono le serverless functions.