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Come configurare il BIMI per il tuo dominio

Come configurare il BIMI passo passo: i prerequisiti (DMARC, logo, VMC), come funziona la procedura e cosa serve per mostrare il tuo logo nelle email.

Edoardo Midali

Edoardo Midali

Developer · Content Creator

3 min di lettura

Hai visto quei loghi accanto al nome del mittente in alcune email, nella casella di posta? Quello è il BIMI all'opera, e dà alle email aziendali un aspetto professionale e riconoscibile. In questo articolo ti spiego come configurare il BIMI, passo per passo. Se vuoi prima capire cos'è e a cosa serve, l'ho spiegato in cos'è il codice BIMI.

Cosa serve prima di iniziare

Il BIMI non è il primo passo, ma l'ultimo di una catena. Per configurarlo, devi avere già in ordine alcuni prerequisiti fondamentali. È importante capirlo subito per non partire dal piede sbagliato.

I prerequisiti del BIMI:

  1. Autenticazione email completa: SPF, DKIM e soprattutto DMARC correttamente configurati e attivi.
  2. Un DMARC con policy adeguata: il BIMI richiede una politica DMARC sufficientemente rigorosa.
  3. Un logo nel formato giusto: il tuo logo aziendale in un formato vettoriale specifico (SVG conforme allo standard).
  4. (Spesso) un certificato VMC: un certificato che attesta la titolarità del logo, richiesto da diversi provider.

Senza questi elementi, in particolare il DMARC, il BIMI semplicemente non funziona.

I passaggi per configurare il BIMI

Una volta soddisfatti i prerequisiti, la procedura:

1. Verifica e rafforza il DMARC

Assicurati che il tuo DMARC sia attivo con una policy adeguata. Questo è il prerequisito più importante e spesso il più laborioso, perché il DMARC va introdotto con gradualità per non bloccare le email legittime.

2. Prepara il logo

Il tuo logo deve essere in un formato vettoriale specifico, conforme ai requisiti del BIMI. Spesso un logo aziendale standard va adattato per rispettare le specifiche tecniche.

3. Ottieni il certificato VMC (se richiesto)

Il Verified Mark Certificate attesta che il logo è davvero tuo (di solito legato a un marchio registrato). Diversi provider lo richiedono per mostrare il logo. È un passaggio con un costo e una procedura di verifica.

4. Pubblica il record BIMI

Crei un record DNS di tipo BIMI che indica dove si trova il logo (e il certificato). È il passo che "collega" tutto.

5. Verifica e attendi

Controlli che la configurazione sia corretta e attendi che i provider la riconoscano e inizino a mostrare il logo.

Perché ne vale la pena

Configurare il BIMI richiede impegno, ma offre vantaggi concreti:

  • Riconoscibilità: il tuo logo accanto alle email aumenta fiducia e apertura.
  • Professionalità: dà un'immagine curata e affidabile.
  • Sicurezza: essendo legato al DMARC, è anche un segnale di email autenticate, riducendo il rischio di spoofing.

Per un'azienda che comunica molto via email, è un investimento in immagine e fiducia.

La configurazione richiede competenza

Il BIMI tocca aspetti tecnici delicati: DMARC, DNS, formati di logo, certificati. Un errore in uno qualsiasi di questi passaggi blocca il risultato, e il DMARC mal configurato può addirittura interferire con la consegna delle email. È un lavoro che richiede metodo e competenza: configurare correttamente l'intera catena di autenticazione email, BIMI incluso, è uno dei servizi di cui mi occupo.

In sintesi

Configurare il BIMI è l'ultimo passo di una catena: richiede prima un'autenticazione email completa (SPF, DKIM e soprattutto un DMARC con policy adeguata), poi un logo nel formato vettoriale corretto, spesso un certificato VMC che ne attesta la titolarità, e infine la pubblicazione di un record BIMI nel DNS. È un processo tecnico delicato, ma porta riconoscibilità, professionalità e fiducia alle email aziendali.

Per capire cos'è, vedi cos'è il codice BIMI; per i prerequisiti, SPF, DKIM e DMARC spiegati. Per configurare tutto a regola d'arte, vedi i miei servizi.